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Politica Calcistica

E voi, chi preferireste?

Sono entrati nel mondo del calcio nello stesso anno, il 2004, rilevando i pacchetti azionari di due piazze storiche del calcio italiano seppur con modalità differenti. Il terzo invece al calcio ci ha prima giocato, poi è passato dietro la scrivania prima di ritornarci nuovamente nel 2010.

Stiamo parlando nell’ordine (alfabetico e cronologico) di Aurelio De Laurentiis, Claudio Lotito ed Antonio Percassi, presidenti e proprietari rispettivamente di Napoli, Lazio e Atalanta. Tre piazze differenti de calcio italiano ma al tempo stesso importanti da analizzare dettagliatamente.

Dicevamo delle modalità di acquisto e di ingresso nei club: De Laurentiis rileva il titolo sportivo dal tribunale e con la squadra in Serie C1, Lotito in massima serie ma con un mega debito con l’erario (140 milioni di euro spalmati in 23 anni), Percassi nel giugno 2010 con gli orobici appena retrocessi in cadetteria.

Cosa hanno in comune i tre presidenti?

In primis stiamo parlando di tre importanti imprenditori capaci di autofinanziare i loro club rendendoli al tempo stesso competitivi nel tempo garantendo una stabile partecipazione alle competizioni europee (da record il decennio consecutivo del Napoli e l’ormai prossimo triennio atalantino con la possibile ciliegina sulla torta con la Champions). Per De Laurentiis e Lotito in comune vi è anche la proprietà di una seconda squadra, il Bari neo promosso in C per il primo, la Salernitana per il secondo.

Cosa li differenzia?

In primis il palmares, con quello di Lotito che al momento è il più ricco di tutti: tre Coppa Italia ed altrettante Supercoppe italiane per il laziale, una in più rispetto a quelle conquistate dal suo omologo partenopeo. Percassi però a livello giovanile può dire la sua con ben 3 titoli nazionali ed una Supercoppa Italiana tra Berretti, Allievi e Giovanissimi; nenche Lotito non sfigura con un titolo Primavera, impreziosito anche da una Supercoppa e due Coppe Italia, mentre De Laurentiis può annoverare soltanto un titolo Beretti conquistato nel 2010-2011.

Ma è sulla cura del settore giovanile e gli impianti che emergono le principali differenze: l’Atalanta negli ultimi anni è stata capace di aumentare il suo fatturato da 75 a 180 milioni circa grazie a plusvalenze di elementi provenienti il larga parte dal suo vivaio che ha nello storico centro sportivo Bortolotti il suo epicentro, grazie al grandissimo lavoro svolto negli anni dal compianto Mino Favini. Se a ciò si aggiunge che a breve la ristrutturazione e la patrimonializzazione dello stadio, è lecito attendersi una crescita strutturale e costante negli anni.

La Lazio appare in ritardo sul fronte stadio, anche se il trasferimento della Roma nel futuro impianto di Tor di Valle potrebbe rendere indipendenti anche i biancocelesti: sul vivaio invece Lotito non ha mancato di puntualizzare gli investimenti fatti a Formello dove far crescere ed allevare i futuri Murgia e Cataldi.

Il Napoli? Con un settore giovanile che da troppi anni stenta a decollare e svariate dichiarazioni, progetti e grafici sulla ristrutturazione del San Paolo e l’academy del vivaio. la strada da percorrere è ancora lunga…

Infine la politica calcistica: se Lotito è da sempre agli antipodi con Agnelli, Percassi mantiene un low profile ma è sempre più in ascesa in Lega Serie A, mentre il clamoroso dietrofront di De Laurentiis nei confronti del suo omologo juventino stupisce per tempistiche e soprattutto per il suo incarico nell’ECA, comminatogli proprio da Andrea Agnelli: una pericolosa politica dei due forni che potrebbe essere costare caro al club in futuro…

Insomma, tre presidenti diversi per tre piazze differenti ma in ogni caso di tradizione e calorose: voi, chi preferite?

About author

Gianluigi Noviello è laureato in Comunicazione ed è specializzato in Management Olimpico presso la Scuola dello Sport di Coni Servizi. Giornalista pubblicista dal 2007.
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