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Non c’è (Ashley) Rose senza spine…

Anno del Signore 2019, mese di Luglio. Campionato finito ormai da tempo immemore, sessione di calciomercato della durata pari al progetto finale della Sagrada Familia di Barcellona, ritiro del Napoli a Dimaro come unica valvola di sfogo per il tifoso in astinenza totale da pallone giocato.

Come affrontare tutto questo senza contraccolpi per la povera capa del napoletano? Ma certo! Con una bella polemica fresca di rezza sui napoletani razzisti.

E’ notizia ancora sballonzolante sui social in particolare, quella che vuole la fidanzata del difensore azzurro Kevin Malcuit, in preda ad un pesante sfogo di cui sotto:

Da quando sono arrivata i napoletani sono disgustosi con me. Sono brutta, la sorella del mio fidanzato perché ho gli stessi capelli… devo fare una dieta.

Ma ero stata avvertita: non sono bianca e magra con lunghi capelli lisci, ma ho grandi capelli afro (quando non ho le mie parrucche), sono nera e con le forme non da ‘donna del calciatore’ che sono ideali qui.

Mi piacciano le mie forme, amo la mia pelle, i miei capelli. Mi era stato detto prime di venire qui che i napoletani avevano la reputazione di essere razzisti. Non volevo crederci, ma vedo che è molto vero (non per tutti per fortuna). E poi è sempre più facile dietro il suo telefono”.

Questo lo sfogo della giovane Ashley, che si è vista prontamente recapitare le scuse ufficiali della SSC Napoli e di tanti napoletani che, a loro volta, si sono mostrati indignati sia per le offese ricevute all’indirizzo della Rose che per essere stati catapultati nel pentolone della generalizzazione (quel “NAPOLETANI DISGUSTOSI E RAZZISTI” non è piaciuto affatto!!!).

Polemicona via social, media e quant’altro a parte, a me, non appena è venuta fuori la notizia, mi si è materializzata davanti la mia bella siringona e mi sono vista nuovamente il dovere di pungere e capire.

A tal riguardo, una cosetta, anzi due, facciamo tre, va detta.

Innazitutto non so se la giovane abbia ben compreso il significato del termine razzista (che propriamente riguarda la tendenza, psicologica o politica che, fondandosi sulla presunta superiorità di una razza sulle altre o su di un’altra, favorisce o determina discriminazioni sociali.

Ecco, parliamo di razza. In questo caso, i Napoletani (tutti) sono stati definiti razzisti perché non hanno accettato fondamentalmente il look e le forme esplosive della Rose. Probabilmente nulla di più sbagliato, visto che offese becere da condannare sempre a parte, essere donne formose non rappresenta un punto di disonore.

La pelle scura, i capelli forse insoliti (ma non troppo, visto che ormai ci si è abituati a Malcuit, anzi, la capigliatura sua è pure comoda perché dagli spali del San Paolo subito lo si riconosce in campo!) non certo sono un handicap. In ultimo, una cosa che mi ha colpito e non poco, è stato quel riferimento alle “forme non da donna del calciatore che sono ideali qui”.

Io vorrei dire una cosa sola alla signorina di cui sopra, che, sicuramente, stando da non tantissimo tempo a Napoli, evidentemente non sa che le donne napoletane non hanno l’ideale dell’attaccapanni: non sa che l’emblema della bellezza napoletana esportata fino a Saturno si chiama Sophia Loren che, di sicuro, una gruccia per abiti non è.

Ashley cara, a me viene spontaneo chiederti una cosa: Ma fino ad ora, a Napoli, con chi diavolo te la sei fatta, al punto da ignorare certi principi cardine della nostra cultura, quali quello della carne che è bella da mangiare e pure da toccare??? Mah!

Ad ogni modo, scuse a parte doverose per gli insulti ricevuti (ahimè, lette anche di peggiori dopo la pubblicazione della storia con le pesanti dichiarazioni, quindi effetto “dalla padella alla brace”) io, NAPOLETANA NON DISGUSTOSA E NON RAZZISTA, non ho gradito questo generalizzato sfogo della fidanzata del nostro Kevin.

Relativamente alle parole spinose della Rose, è arrivata tosto una precisazione (prevedibile):

“Non parlo bene la vostra lingua e potrei essere stato male espresso. Ho specificato “non tutti per fortuna” perché intendevo che non eri del tutto simile. Ogni volta che Kevin pubblica una foto di noi, deve disattivare i commenti così tanti insulti. Non ho insultato tutti i napoletani perché la maggior parte è gentile e accogliente e li ringrazio. Ma il commento razzista “Kevin merita di meglio di un nero” che ricevo in DM, e altri insulti quando una pagina pubblica una mia foto, è inaccettabile. non capirai mai qualcosa che non vivi”

Questo, commentando un post di una nota giornalista napoletana, con annessi ringraziamenti. Tutto bene allora, o quasi, forse una male interpretazione, un uso delle parole facile al fraintendimento, un’accelerata generalizzazione. Si sa, quando si è arrabbiati…

Se lei però ha usato le spine a sua disposizione, non vedo perché non la si possa pungere per magari ricordarle, qualora, e ci sia augura mai più, le dovesse accadere un episodio tanto spiacevole, di non metterci tutti nello stesso calderone ma imparare ad evidenziare SOLO gli imbecilli che si nutrono quotidianamente di odio social, denunciarli e, magari, adoperarsi a trovare pure qualcosa di buono nel popolo della città che ha accolto un anno fa lei e la sua metà in calzoncini e scarpette e che è piena di idioti, come in ogni realtà terrestre, ma anche piena di persone perbene, tolleranti, accoglienti ed educate.

Considerazione a margine: Ashley, posso dirti con franchezza che sei una gnocca atomica????

About author

Maestra di scuola primaria e giornalista pubblicista dal 2017 col pallino del pallone.
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