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Facciamo i conti – Aspetti economici

Nel precedente articolo (“Aspetti patrimoniali e finanziari”) ci siamo occupati degli effetti in bilancio del calciomercato dal punto di vista patrimoniale. In questo caso analizzeremo l’impatto dei trasferimenti sul totale degli ammortamenti, sul monte ingaggi e, in chiusura, sulle plusvalenze che il Napoli realizzerà in questa e nella prossima stagione.

AMMORTAMENTI

Nella stagione chiusa al 30 giugno 2018 il Napoli contabilizzava ammortamenti relativi ai cartellini dei calciatori per quasi 65 milioni:

Come già detto nel precedente articolo sugli aspetti patrimoniali del mercato, Meret, Karnezis e Ospina sono stati acquisiti in prestito e riscattati tutti e tre nel corso della stagione 2018/19. Tale circostanza impone quindi che la prima quota di ammortamento sia caricata sull’esercizio scorso.

Ribadendo il concetto che il Napoli adotta un criterio di ammortamento decrescente, ai costi dei cartellini va applicata in prima istanza una  percentuale del 40%. In attesa della pubblicazione del bilancio, possiamo stimare che il totale degli ammortamenti superi, anche se non di molto, i 70 milioni di Euro.

Nella stagione appena iniziata, portieri a parte, il Napoli dovrà iniziare ad ammortizzare gli onerosi acquisti di quest’anno. Siamo intorno ai 40 milioni di nuovi ammortamenti, considerata anche la capitalizzazione della commissione all’agente di Llorente.

La stessa è stata da noi stimata in meno di 200 mila euro, sulla base delle raccomandazioni contabili Fifa in caso di acquisto di atleta svincolato: 3% sullo stipendio lordo del calciatore, di poco inferiore ai 6 milioni.

Considerato poi che alcuni ammortamenti sono stati del tutto azzerati grazie alle cessioni – ad esempio Diawara – e che il criterio decrescente consente di alleggerire il totale degli ammortamenti con il passare degli anni, è facile prevedere che per la stagione in corso il totale si attesti tra gli 80 e i 90 milioni.  

MONTE INGAGGI

Sul monte ingaggi influiscono in modo decisivo i nuovi acquisti, ma anche il sontuoso rinnovo offerto a Koulibaly. Bisogna altresì tenere conto del fatto che i dati riportati nelle tabelle seguenti sono destinati ad aumentare considerevolmente, perchè come noto il Napoli è in trattativa per i rinnovi di Milik, Zielinski, Fabian e forse Allan.

E’ utile anche evidenziare che per stipendio lordo si intende l’ingaggio base, che non tiene conto di eventuali bonus previsti dal contratto in caso di raggiungimento di obiettivi di squadra – piazzamento in campionato o qualificazioni in coppa – e individuali, come ad esempio il numero di gol segnati o le presenze collezionate.

Di seguito si riporta una tabella di raffronto tra la stagione passata e quella in corso:

Essendo questa analisi relativa al calciomercato, dal monte ingaggi escludiamo quello dell’allenatore e del suo staff, in quanto rimasti invariati rispetto alla passata stagione.

UNO SGUARDO ALLE PLUSVALENZE

Uno dei cavalli di battaglia della gestione De Laurentiis sono senza dubbio le plusvalenze. Nel 2018 la voce netta del player trading si è attestata sui 30 milioni, grazie soprattutto alle cessioni di Zapata e Pavoletti.

Nell’esercizio 2018/19, come in parte argomentato nell’ultimo bilancio disponibile, ci sono state le importanti cessioni di Jorginho e Hamsik, che hanno fruttato in tutto 80 milioni e che, dal punto di vista economico, rappresentano plusvalenze quasi piene in quanto il valore contabile dei cartellini è stato nel frattempo ammortizzato per intero.

Nella sessione di mercato appena conclusa, come detto, sono stati venduti Albiol, Diawara, Vinicius e Roberto Insigne. Tali cessioni hanno fruttato plusvalenze per una cifra vicina ai 40 milioni di Euro:

Su Vinicius va però aggiunto che la plusvalenza “netta” indicata in tabella è influenzata dal costo – circa il 50% – relativo alla commissione da pagare a Jorge Mendes.

Ma l’aspetto più interessante riguarda le plusvalenze prospettiche relative alla prossima stagione:

Se Ounas dovesse essere ceduto a titolo definitivo, il punto di partenza senza ulteriori cessioni sfiorerebbe gli 80 milioni, mentre il bottino è gia certo per oltre 55 milioni. Scusate se è poco.

About author

Paolo Esposito è laureato in Economia Aziendale. Per lavoro si occupa di tax auditing con particolare attenzione al transfer pricing, al financial accounting e alle business restructuring. Tuttavia crede che di calcio sia meglio parlare in napoletano.
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