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Molto rumore per nulla?

La prestazione stellare perpetrata dagli azzurri ai danni della squadra più in forma dello scorso campionato e, presumibilmente, anche di questo, ha senza dubbio tenuto banco nella fase preparatoria dell’esordio in Europa League annata 2020/2021.

Una compagine, quella olandese, rimaneggiata dal COVID (in 13 fuori) e attualmente undicesima in Eredivisie.

Napoli in campo col 4-2-3-1. Sui centimetri in altezza della formazione nulla da dire. Koulibaly e Maksimović in difesa, Ruiz a centrocampo e Osimhen in attacco.

Una sequenza di eventi e fatti che, messi insieme, avrebbero fatto presagire a chiunque una partita in scioltezza e quindi, un esordio col sorriso a dentatura completa in una competizione dai contorni sempre complessi e dal mai sottovalutabile tasso di difficoltà.

Fatto sta che la prestazione contro l’AZ Alkmaar non ha molto ricordato quella di sabato pomeriggio contro l’Atalanta, o anche le precedenti, con gol a valanga e entusiasmo tangibile perfino dal divano di casa.

Un primo tempo con poche emozioni, qualche spunto difensivo e dei guizzi ad opera di Mertens, Osimhen e Politano che però non hanno sbloccato il risultato. Nonostante il possesso palla, il Napoli ha presentato un gioco poco pulito e confusionario a fronte di una squadra che, al netto delle pesanti assenze, si è dimostrata più ostica di quanto forse immaginato, soprattutto in difesa.

Nella ripresa la vitalità mostrata da entrambe le squadre si trasforma per gli olandesi in estasi al momento del vantaggio ad opera di de Wit, dopo un’azione perfettamente coordinata con Svensson.

Napoli comprensibilmente stordito ma paradossalmente più sveglio e attivo dopo lo svantaggio.

Il gol di de Wit ha smosso la squadra partenopea e alcuni cambi le hanno dato più vigore in fase offensiva, inserimento di Petagna in primis. Risultato comunque fermo sullo 0-1 fino al fischio finale dell’arbitro.

Ruiz poco pervenuto, ben auguranti i rientri di Mario Rui e Lorenzo Insigne.

Insomma, partita persa, esordio che porta dritto dritto la squadra ad un cammino in salita nel prosieguo del proprio girone, anche alla luce della vittoria della Real Sociedad contro i croati del Rijeka.

Ed ora?

Massacro mediatico e fiume di polemiche all’indirizzo di squadra e allenatore, fino al prossimo fischio d’inizio?

No, grazie!

Un buon inizio di campionato, la prestazione contro la Dea,  con l’unico infelice intermezzo del fattaccio della non-partita contro la Juventus, “tarantelle” successive annesse, non possono essere certamente oggetto di un processo imbastito con ben pochi elementi.

Il Napoli ha illuso e ha deluso? C’è stato molto rumore positivo intorno alla squadra per nulla? Perché l’esordio in Europa League è stato toppato?

La squadra c’è, la rosa è ampia, e uno scivolone è più che umano. Nulla è perduto, nulla compromesso e ci sarà da lavorare per la risalita nel girone, la continuazione dell’avventura in Europa League e tante silenti conferme chieste in campionato.

No disfatte, no processi, no condanne, non molto rumore, grazie.

About author

Maestra di scuola primaria e giornalista pubblicista dal 2017 col pallino del pallone.
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