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Processo alle intenzioni

Ho una bella casa ma la rado al suolo e vengo immediatamente criticato da tutti prima di vedere se lascio macerie, ricostruisco una casa altrettanto bella o ci costruisco addirittura una mega villa.

E’ giusto che il mio operato venga giudicato negativamente prima che sia portato a compimento?

E’ quello che sta accadendo al Napoli di Aurelio De Laurentiis.

Sia subito chiara una cosa: il nostro non è un volersi schierare dalla parte della società.

E’ un volersi non schierare affatto.

La delusione è anche la nostra. Come la preoccupazione, l’ansia e una discreta dose di paura.

Ma devono essere emozioni a tempo determinato. Perché possono acuirsi, sminuirsi ma anche annientarsi.

Insomma, può succedere di tutto, perché, dunque, distruggere e bocciare adesso?

Gli scenari possono essere i più svariati, ci spiegate perché se ne deve considerare solo uno, quello più drastico?

Potrebbe essere in atto un vero e proprio ridimensionamento tecnico, magari preludio ad una cessione del club;

potremmo essere nel bel mezzo di una fase tecnica transitoria in cui si è già venduto e non ancora acquistato;

ma potremmo anche essere a ridosso di una entusiasmante e roboante campagna acquisti.

Qualcuno dei contestatori attuali ha notizie certe in merito a qualcuna di queste ipotesi?

Nessuno può alzare la mano rispondendo affermativamente a questa domanda.

E allora stiamo zitti. Osserviamo ma stiamo zitti. Non traiamo premature conclusioni.

Il Napoli per il momento ha smantellato. Non è una sensazione, è un dato di fatto.

Via Ospina, Mertens, Insigne, Koulibaly. Via un pezzo di qualità, un pezzo di cuore, un pezzo di Napoli.

Cosa vuol dire tutto questo?

Non lo sappiamo. Non lo sa nessuno. E allora l’unica cosa da fare è attendere, spaventati ma fiduciosi.

Contestare adesso vorrebbe dire solamente aggregarsi al treno dei contestatori istintuali che non fanno altro che danneggiare un ambiente che avrebbe bisogno di fiducia ed ottimismo piuttosto che pesantezza e sfiducia.

About author

Guido Gaglione è docente di arte e immagine, operatore di ripresa e giornalista pubblicista dal 2015.
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